giovedì 29 settembre 2016

NFL Week 3 - New York Jets at Kansas City Chiefs


Sei intercetti.
Roba che tante squadre ne fanno meno in un intero anno.
I Chiefs ne hanno fatti tanti in una sola partita.

La sintesi della serata sta in questo numero.
Il caro amico Fitz è sembrato, ad un certo punto impossibilitato a lanciare, visto che completava più intercetti che lanci. Eppure, nonostante questa larga vittoria, i lati oscuri nel gioco di Kansas City rimangono.

La partita
Dopo i primi due drive interlocutori, i Jets ripartono dalla loro prima yard, grazie ad un gran punt di Colquitt. Poi il primo intercetto. Sono passati 10 minuti e Peters riceve un lancio neppure troppo malvagio di Fitzpatrick. E' il terzo in tre partite, ma è solo l'inizio.
Ware e Hill guadagnano 13 yardes a testa, poi si entra nella zona Kelce: TD.
Il secondo quarto comincia con un fumble. Perché se gli intercetti alla fine saranno 6, ad essi si aggiungono altri due turnover. Ma l'attacco non punge e ci vuole il solito Santos, con un abbordabilissimo calcio da 27yardes per aggiornare nuovamente il tabellino.
Cosa che si ripete subito dopo, perché sulla sua rimessa in gioco, lo Special Team causa un fumble, non ricoperto ma preso al volo da Harris, per il secondo TD.
Fitzpatrick sembra sbloccarsi quando, con un lancio profondo per Anderson, guadagna 26 yardes. Poi il drive si ferma e i Jets sono costretti al calcio. Saranno gli unici punti della partita.
Smith ha due minuti al termine del primo tempo, bastano appena per una sportellata da Richardson e Williams.

 Il terzo quarto riparte con le squadre contratte. Kansas City tenta di controllare la partita, ma commette infrazioni a ripetizione. New York non ne approfitta, con Fitzpatrick che continua a lanciare per tentare il recupero.
Gli arbitri tolgono un TD sacrosanto a Ware, dopo un volo spettacolare in endzone. La cosa credo abbia fatto alterare non poco i Capi, tanto che le successive 5 azioni dei Jets termineranno con un intercetto, il quarto dei quali terminato meritatamente di forza e di determinazione in touchdown da Derrick Johnson.
C'è tempo solo per del garbage time, decorato dall'ultimo intercetto di giornata.

Il commento
Una vittoria è una vittoria, e con 16 partite a campionato non è che si possa stare a questionare sul come sia arrivata.
Ma è indubbio che la squadra soffra ancora di problemi sistematici all'attacco. Problemi che non so quanto possano risolversi con il rientro di Charles.
Kelce è ulteriormente salito di livello rispetto allo scorso anno, anche se commette ancora troppi offside. Ware è una grande sopresa, un RB che quasi completa più ricezioni che corse. E grande aspettativa anche per Hill, che al contrario ama partire da dietro e piazzare accelerazioni fantascientifiche che letteralmente bucano la difesa.
Ma spesso Smith non riesce ad innescare queste giocate, o si fa leggere troppo facilmente dalla difesa avversaria.
Aggiungiamoci un Maclin molto sorvegliato dagli avversari (ed a tratti un po' disattento) ed all'ingombrante presenza in tuta fuori dal campo di Jamaal, e troviamo le ragioni dei nostri problemi.

Quanto alla difesa, non riesco a discernere quanto sia merito nostro e quanto demerito dei Jets. C'è da dire che anche prima del quarto quarto da incubo di Fitzpatrick, la difesa aveva già completato un intercetto e due fumble, oltre a costringere i Jets ad un solo FG, per altro non semplicissimo.
Resta il problema sack, appena tre in tre partite (e zero contro i Jets). Vero, quando raccogli 8 intercetti, significa che in un modo o nell'altro i QB sono sotto pressione, anche se non quella tradizionale nella tasca.

Ma non mi sento molto tranquillo.


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